COVIDiario: IL DIARIO DEL CORONAVIRUS

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Inutile girarci attorno: il momento è grave. Consigli e avvertenze ormai ci arrivano da ogni dove, ogni secondo. TV, social, giornali, whatsapp e via dicendo non parlano d'altro, quindi ti rimando a questi se vuoi informazioni e aggiormenti.

Qui vorrei concentrami sui comportamenti personali: "state a casa", ci ripetono in continuazione: certo, è l'unica soluzione per limitare il contagio, ma chi non può a causa del lavoro? Chi deve comunque uscire per fare la spesa? E chi deve ospitare i nipoti a casa da scuola? Occorre riflettere su ogni nostra azione, anche minima;  ogni contatto con altre persone può essere a rischio. (ma anche gli oggetti possono essere a rischio, se non disinfettati...)

E, nel caso malaugurato di positività al virus, toccherebbe ricostruire tutti i nostri contatti per lo meno delle due settimane precedenti, per cercare di allertare le persone (parenti, amici ecc.) e limitare i danni.

Il caso del reparto chiuso all'Ospedale delle Molinette a Torino perchè due ricoverati coi sintomi da covid19 si erano dimenticati di dire che avevano ricevuto la visita del figlio che lavorava in Lombardia mi ha suggerito un'idea forse banale (anche se al momento non mi sembra di averla già sentita):

FACCIAMOCI TUTTI UN DIARIO!

Recupera un'agenda cartacea che ti hanno regalato ma che non ti sognavi minimamente di usare, usa un quaderno in disuso di tuo figlio, se proprio sei "tecnologico" apri un nuovo calendario su Google Calendar ...usa quello che vuoi, ma scrivi!

Un'azione semplice, ma che potrebbe essere molto utile agli altri: ogni sera scriviamo tutti sul "COVIDiario" quello che abbiamo fatto nella giornata, prima che ci passi di mente: in quale banco del mercato siamo andati, l'edicola che ci ha venduto il giornale, il distributore da cui abbiamo fatto benzina, il parente che è passato a salutarci o lasciarci la spesa, il tram o bus che abbiamo dovuto prendere, il medico di base da cui siamo andati a ritirare una ricetta...insomma tutto!

Un domani, in caso di sintomi, se il tampone fosse malauguratamente positivo, consegna il diario al personale sanitario: potrebbe essere così molto più semplice allertare e controllare in tempi rapidi tutti i tuoi contatti, e forse contribuire a salvargli la vita.

E se, come tutti speriamo, nessun sintomo compare, avrai ottenuto alcuni interessanti effetti collaterali:
- riflettere sulle decine (o centinaia) di azioni che compiamo ogni giorno e sulle persone con cui abbiamo una relazione "fisica" e non virtuale.
- ritornare a scrivere su carta, dopo anni di sms, whatsapp, "vocali", email...può essere una sensazione straordinaria, di cui ci eravamo completamente dimenticati. Attenzione!: può dare l'ulteriore effetto collaterale di sdoganare migliaia di scrittori "repressi" che si nascondevano nei meandri del nostro inconscio (ma in questo caso l'epidemia non farebbe male a nessuno).
- accumulare su carta ricordi che un domani (un anno o dieci poco importa) potrai rileggere per ripensare a questo periodo e ricordarti della caducità delle cose...

Buona scrittura a tutte/i !

10/03/2020 - Elio Dogliotti per Convenzioni BLOG